Con il nuovo nato (1988), il Condipizza, l'Alival, riuscì quindi, grazie all'ottimo rapporto qualità-prezzo, ad offrire al consumatore un prodotto unico nel suo genere. questo ha fatto sì che ad oggi, e' ormai una consuetudine comune per tutte le famiglie italiane portare sulla propria tavola il Condipizza Alival.

Negli anni sono stati effettuati investimenti costanti inerenti l'innovazione tecnologica, per garantire qualità e uniformità al prodotto.
E' stato piu' volte rivisto il packaging, investendo inoltre in pubblicità televisiva.

L’intero impianto dello stabilimento di Ponte Buggianese è totalmente automatizzato, con miglioramento dell’efficienza e della sicurezza igienico sanitaria nelle lavorazione dei prodotti.

Nel 1990 Alival acquisisce un piccolo caseificio situato nella zona di Porcari (Lu) dove già allora si produceva mozzarella di latte vaccino e ricotta.

Il piccolo caseificio fu gradatamente ma sistematicamente trasformato in modo da automatizzare gran parte della produzione per garantire da un lato la standardizzazione dell’output produttivo e dall’altro la realizzazione di quei volumi indispensabili per rendere profittevole l’investimento.

Per dare l’idea dei cambiamenti apportati basti pensare che nel 1990 il caseificio lavorava ca. 100 q.li di latte fresco al giorno mentre attualmente ne trasforma ca. 2100, con punte fino a 2600 q.li nei periodi di maggior richiesta.

Nel 1999, sempre a Porcari, e' stata allestita anche una linea di prodotti biologici certificata AIAB; si tratta, rispetto ai volumi quotidiani, di una nicchia relativamente piccola ma sulla quale l’azienda ha deciso di puntare molto anche in virtù del fatto che questo segmento di mercato è in forte crescita anche sul mercato interno e rappresenta una buona chiave per entrare nei mercati comunitari del nord Europa, molto più attenti e ricettivi rispetto a queste tematiche. non a caso infatti, quasi l’intera produzione viene ora assorbita dal mercato inglese e francese e l’azienda si sta attrezzando per aumentare la capacità produttiva; anche sul mercato italiano si sta affermando un consumo di questi prodotti sempre più elevato, il consumatore vuole scegliere e vuole garanzie sui processi di lavorazione e tutte le reti distributive stanno attrezzandosi con espositori ad hoc per questi prodotti.

Sempre seguendo questa linea nel 2001 è stata infine introdotta anche la ricotta biologica certificata AIAB.

La volontà di implementare il proprio paniere di prodotti ha spinto anni fa l’azienda a valutare l’ingresso nel mercato dei prodotti tipici, che per loro natura sono meno soggetti alla concorrenza dei grandi gruppi internazionali ed esprimono valori e storie legati al territorio di provenienza nonché sul mercato dei prodotti provenienti da agricoltura biologica.

Nasce così nel 1997 l’acquisizione di una partecipazione nella industria lattiero casearia Mandara srl di Mondragone, che viene trasformata in spa. Tale caseificio, produttore di mozzarella di bufala campana DOP, viene rapidamente ristrutturato e vengono poste le basi per la commercializzazione su vasta scala del prodotto, gestita con rete Alival. nel giro di 4 anni tale caseificio diviene il più importante produttore nazionale di bufala DOP, con una quota di mercato pari nel 2002 al 20% del totale; il competitor più vicino, per dare un’idea dei risultati raggiunti sinora, raccoglie il 4%.

Nel 1998 si ripete l’esperienza con il caseificio Ciolo spa, produttore di pecorino toscano DOP in Castel del Piano (Gr), alle pendici del monte Amiata. Alival rileva e commercializza l’intera produzione.

Sempre nell'ottica della standardizzazione del prodotto e del controllo qualità, nel 2002 Alival inaugura, a borgo S.Rita nel comune di Cinigiano (Gr), un centro di stagionatura del pecorino toscano all'avanguardia nel suo genere. Questi si sviluppa su una superficie coperta di 3000mq ed è stato progettato secondo i più evoluti canoni della tecnologia vigenti nel settore.

Nel settembre del 2000 Alival crea una nuova società: Fattorie del Sole srl. con sede di produzione a Reggio Calabria - zona San Gregorio, dove si trasforma latte in formaggi tipici calabresi.

In particolare il fiore all'occhiello di tale realtà è la mozzarella tradizionale a marchio STG.

Ulteriore acquisizione Alival, nel medesimo periodo temporale, è la Agrisole srl, in partecipazione con la ILC Mandara Spa, che rileva un caseificio nella zona di Agerola (Na) specializzato nella produzione di burro industriale e di burro di bufala.

Nel febbraio del 2003 viene assunta una partecipazione di maggioranza nel caseificio Pienza Solp Srl di Pienza (Si), che produce pecorino toscano DOP e soprattutto detiene un marchio, Pienza per l’appunto, di grande rinomanza e con notevole diffusione anche all’estero.

In questo modo tra l’altro Alival consolida la sua posizione dominante nel mondo del pecorino toscano DOP.

L’attività promozionale, l’attenta gestione e l’ottimizzazione delle risorse hanno portato l’azienda da un punto di vista economico e finanziario ad una situazione di crescita pressoché continua; negli ultimi anni essa ha letteralmente cavalcato un ottimo trend di crescita, andandosi a posizionare tra le più importanti realtà produttive del settore.